La Federazione dei Verdi di Pistoia aderisce al sit-in di protesta contro la riapertura dell’inceneritore di Montale indetta per sabato 24 novembre presso l’impianto stesso. Mancano infatti le condizioni minime necessarie ai fini di una ripresa in sicurezza della produzione dell’impianto, vale a dire l’esatta individuazione delle cause che hanno provocato la fuoriuscita di diossine e le analisi ambientali ed epidemiologiche necessarie per comprendere i livelli di rischio nel medio e nel lungo periodo a cui è esposta la popolazione.
Questi ed altri impegni assunti dal Presidente della Provincia e dai Capigruppo di maggioranza all’indomani dell’incidente risultano ad oggi disattesi, ed anzi si intende compiere una forzatura, mediante il ricorso alla conferenza dei servizi, per superare un parere negativo dell’ASL. I Verdi, fatte salve le indispensabili garanzie di sicurezza, sono consapevoli della impraticabilità di una soluzione di rinuncia immediata agli impianti di incenerimento dei rifiuti, ma ritengono che questo possa e debba essere un obiettivo di medio periodo, raggiungibile mediante la massimizzazione dell’efficienza della raccolta differenziata, la riduzione a monte dei rifiuti e l’adozione per la frazione non recuperabile di tecnologie innovative di basso impatto, come il trattamento a freddo e la dissociazione molecolare. Si tratta di una strategia alla quale non possiamo permetterci di rinunciare, ma che richiede dei tempi tecnici non brevissimi. In questo senso i Verdi da tempo sollecitano una legge che garantisca, a livello di produzione, standard di elevata durabilità dei beni e di totale ricuperabilità dei materiali. Ma a livello locale non possiamo mancare di sottolineare le gravissime responsabilità di coloro che hanno pianificato negli ultimi decenni lo smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia. Molte esperienze hanno infatti dimostrato che un percorso virtuoso verso il superamento della necessità di inceneritori e discariche è già da tempo praticabile. Per questo siamo assolutamente contrari al potenziamento previsto dell’inceneritore di Montale (da 150 tg/g a 220 t/g) e sconcertati dall’atteggiamento della Provincia e dei comuni della piana, che non sembrano affatto orientati a puntare su una raccolta differenziata efficiente e di qualità.
Pistoia, 22 novembre 2007
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